Prenatal Next è un test prenatale non invasivo, privo di rischi per il feto, serve a rilevare le anomalie cromosomiche. Le anomalie cromosomiche sono delle condizioni in cui o il numero o la struttura dei cromosomi sono diverse da quelle normali. In particolare, le trisomie sono delle condizioni in cui l’individuo possiede tre copie dello stesso cromosoma invece di due. Per esempio la T21 comporta la triplice copia del cromosoma 21 ed è conosciuta come la Sindrome di Down. Rilevare velocemente l’eventuale presenza di un’anomalia cromosomica consente ai futuri genitori di pianificare un’adeguata gestione ostetrico-ginecologica sia della gravidanza che del parto.



Come funziona il test Prenatal Next?

Viene effettuato un semplice prelievo ematico a partire dalla 10a  alla 13a settimana di gestazione in cui viene analizzato dei frammenti di DNA libero circolante fetale.

Chi può eseguire il test?

  • Gravidanze singole o gemellari (fino a 2 gemelli);
  • Gravidanze ottenute naturalmente;
  • Gravidanze ottenute con tecniche di fecondazione assistita, sia omologhe che eterologhe (singole e gemellari);
  • Gravidanze con controindicazioni alla diagnosi invasiva;
  • In caso di test di screening biochimici con risultati a rischio basso e/o intermedio


Risultati referti

Anomalia non rilevata: indica la condizione in cui vi è una bassa probabilità che nel feto sia presente un’anomalia cromosomica;

Anomalia rilevata: indica la condizione in cui vi è un’alta probabilità che nel feto sia presente un’anomalia cromosomica rilevata;

Nessun risultato: indica una condizione in cui, per motivazioni tecniche non è stato possibile fornire un risultato. Il laboratorio potrebbe richiedere un nuovo campione.

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